Isaac Del Toro sopravvive all’incidente del Tour de France
La quindicesima tappa del Tour de France 2016 ha offerto uno spettacolo indimenticabile, ricco di tensione, attacchi, colpi di scena e momenti che hanno completamente cambiato il corso della corsa.
Nonostante una caduta, Isaac Del Toro si è rialzato e ha dato prova del suo immenso carattere.
L’attrazione principale della tappa è stata la salita del Plateau de Solaison, una leggendaria salita di categoria speciale, rinomata per la sua estrema difficoltà e considerata una delle salite più selettive dell’intera corsa.
Fin dai primi chilometri, il ritmo è stato molto elevato su un percorso in costante salita che ha portato allo sprint intermedio, dove Jasper Philipsen ha sfruttato la sua velocità per staccare nettamente Mads Pedersen e conquistare il massimo bonus disponibile.
La battaglia è proseguita poco dopo sulla prima salita di terza categoria, dove si è scatenato un altro intenso duello tra Francia ed Ecuador grazie a Valentin Paret-Peintre e Richard Carapaz.
Ancora una volta il francese ha dominato, tagliando per primo il traguardo, mentre Carapaz si è dovuto accontentare del secondo posto nella classifica scalatori.

Nel frattempo, il gruppo decise di controllare il ritmo, permettendo a una folta fuga di circa venticinque corridori di prendere il largo e accumulare un vantaggio di oltre tre minuti.
Questa offensiva prese il controllo completo della tappa e iniziò a contendersi ogni premio di montagna disponibile prima dell’attesissima salita finale.
Sulla salita di prima categoria, Quinn Simmons dimostrò la sua forza conquistando il massimo dei punti, non lasciando scampo a Tom Pidcock, che perse posizioni durante l’ascesa.
Più tardi, la situazione cambiò completamente quando il gruppo raggiunse la penultima salita di terza categoria, dove Pidcock tagliò la vetta per primo, mentre Simmons dovette accontentarsi del secondo posto.
Con il passare dei chilometri, i favoriti aumentarono gradualmente il ritmo, puntando a ridurre il distacco e a riavvicinarsi ai fuggitivi.
Tuttavia, la tranquillità svanì improvvisamente quando una curva a destra divenne teatro del momento più drammatico dell’intera giornata.
Cinque corridori sono finiti sull’asfalto in seguito a un incidente che ha coinvolto tre membri della Visma e due ciclisti dell’UAE Team Emirates XRG, tra cui Isaac Del Toro e Félix Großschartner.
La reazione del corridore messicano è stata cruciale per evitare conseguenze ben più gravi: ha capito il pericolo e ha rapidamente allungato le mani per proteggersi durante la caduta.
Non appena ha ritrovato l’equilibrio, è risalito in sella e ha iniziato una rimonta impressionante.
Sebbene sia riuscito a proseguire senza perdere troppo tempo, le immagini mostravano che qualcosa non andava per il verso giusto per il giovane messicano.
Per diversi chilometri, Isaac Del Toro si è ripetutamente portato la mano al gluteo sinistro, mostrando chiaramente segni di dolore mentre continuava a lottare per rimanere con i principali contendenti per la classifica generale.
Anche per Félix Großschartner la situazione non era facile: dopo aver cambiato bicicletta, ha iniziato a pedalare con evidente difficoltà, mostrando segni di dolore a ogni movimento.
Purtroppo, Jonas Vingegaard ha riportato le conseguenze più gravi dell’incidente. Il leader della Visma si è ritirato dalla corsa dopo aver mostrato evidenti segni di frattura della clavicola. È stato portato via in ambulanza con la spalla completamente immobilizzata dal personale medico e visibilmente sofferente.
Nonostante ciò, Isaac Del Toro ha messo in scena una rimonta straordinaria, riuscendo a ricongiungersi al gruppo di testa per affrontare l’altopiano di Solaison.
Il corridore messicano ha raggiunto il suo leader, Tadej Pogačar, dimostrando una straordinaria forza mentale, sebbene fisicamente fosse evidente che gli effetti della caduta cominciassero a farsi sentire.
Le pendenze estremamente ripide della salita hanno gradualmente eliminato i rimanenti fuggitivi, uno dopo l’altro, fino a quando il gruppo dei contendenti alla vittoria non si è completamente ridotto.
Dopo il ritiro di Vingegaard, solo Tadej Pogačar, Remco Evenepoel e Isaac Del Toro sono riusciti a rimanere in testa durante i chilometri decisivi della salita.
Come nella seconda tappa, Isaac Del Toro non ha lanciato l’attacco di Pogačar, permettendo allo sloveno di lavorare in testa e prepararsi per il momento decisivo.
A 900 metri dal traguardo, il messicano ha sferrato l’attacco previsto, accelerando con decisione per sorprendere il rivale, ma Remco Evenepoel ha risposto immediatamente, non concedendo un centimetro.
A circa 300 metri dall’arrivo, Isaac Del Toro ci ha riprovato, determinato a lottare per la vittoria, ma pochi istanti dopo è stato costretto a sedersi a causa del forte dolore dovuto alla caduta precedente.
Evenepoel ha subito notato il rallentamento del messicano e ha colto l’occasione per lanciare un potente contrattacco che gli ha permesso di aggiudicarsi la tappa.
Isaac Del Toro ha perso contatto negli ultimi metri e ha tagliato il traguardo al terzo posto, alle spalle di Tadej Pogačar, concludendo una prestazione all’insegna dello sforzo e della resistenza.
Al di là del risultato, la notizia principale è che il ciclista di Ensenada è riuscito a completare la tappa nonostante la brutta caduta, sebbene il suo malessere fisico fosse evidente nelle fasi finali.
Ora tutti gli occhi sono puntati sul giorno di riposo, un’occasione che potrebbe rivelarsi cruciale per Isaac Del Toro per ricevere le cure necessarie dai massaggiatori, fisioterapisti e medici dell’UAE Team Emirates XRG, con l’obiettivo di recuperare completamente in vista dell’ultima settimana del Tour de France 2026.
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